La vera vincita è essere libero: la Settimana Sociale dedicata al tema del gioco e della responsabilità
Dal 12 al 19 aprile 2026 la Parrocchia di Maria SS. Assunta – Basilica Cattedrale di Nardò, insieme all’Azione Cattolica Parrocchiale e con il patrocinio del Comune di Nardò, promuove la Settimana Sociale dal titolo “La vera vincita è essere libero”, un percorso di riflessione, formazione e sensibilizzazione su un tema quanto mai attuale: il rapporto con il gioco e le sue implicazioni sociali.
L’iniziativa si inserisce in un contesto educativo e pastorale che mira a coinvolgere l’intera comunità, con particolare attenzione ai giovani, alle famiglie e al mondo della scuola, affrontando in modo concreto le dinamiche legate al gioco d’azzardo e all’uso consapevole degli strumenti digitali.
Un programma tra approfondimento, teatro e laboratori
Il primo appuntamento è fissato per martedì 14 aprile alle ore 19:00, presso il Chiostro dei Carmelitani, con una serata di approfondimento. Interverrà la prof.ssa Tiziana Marinaci, del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università del Salento, offrendo una lettura psicologica e sociale del fenomeno con un intervento dal titolo “Quando il gioco finisce di essere gioco”.
A seguire, il dott. Antonio Ivan Natali, giudice presso la Sezione Commerciale del Tribunale di Brindisi, affronterà il tema dei risvolti socio-economici e degli strumenti di aiuto, mettendo in luce le conseguenze concrete del gioco patologico. Modera l’incontro il prof. avv. Salvatore De Vitis.
Il percorso prosegue giovedì 16 aprile alle ore 20:00 presso il Teatro Comunale con lo spettacolo teatrale “Gran Casinò”, a cura di Itineraria Teatro, che attraverso il linguaggio scenico offrirà uno sguardo coinvolgente e provocatorio sul tema del gioco.
Una comunità che educa alla libertà
La Settimana Sociale si configura come un’occasione preziosa per riflettere insieme su cosa significhi davvero “vincere”: non il guadagno facile o l’illusione del caso, ma la libertà interiore, la consapevolezza e la responsabilità.